Detrazioni spese mediche 2026: il trucco della franchigia che pochi pensionati conoscono

Nel 2026 la detrazione del 19% sulle spese sanitarie può restituirti centinaia di euro. Ma solo se conosci le regole sui pagamenti tracciabili e la soglia di franchigia.

Le regole 2026: cosa resta e cosa cambia

La struttura della detrazione rimane identica: 19% sulle spese che superano 129,11 euro di franchigia. Nessuna novitĂ  specifica per gli over 60. La differenza la fa il metodo di pagamento.

Dal 2020 vige l’obbligo di tracciabilitĂ . Significa carta, bonifico o app. Eccezione unica: i farmaci in farmacia, pagabili in contanti con scontrino parlante.

Attenzione ai redditi alti. Sopra i 120.000 euro lordi annui la detrazione si riduce progressivamente. A 240.000 euro scompare del tutto.

Cosa cambia per noi in Italia?

Il sistema sanitario italiano prevede giĂ  il ticket regionale su visite ed esami. Queste somme rientrano tra le spese detraibili. Ma ogni Regione applica esenzioni diverse per etĂ  e reddito.

In Lombardia, Veneto e Piemonte i pensionati over 65 con redditi bassi godono di esenzione totale dal ticket. In Campania e Sicilia le soglie sono diverse. Verifica la tua posizione sul portale ASL.

Chi paga il ticket può comunque detrarlo. Chi è esente non ha spesa da recuperare, ma risparmia a monte. Due strade diverse, stesso obiettivo: alleggerire il peso delle cure.

Un dato italiano: secondo ISTAT, nel 2023 le famiglie con capofamiglia over 65 hanno speso in media 1.280 euro annui in salute. Recuperabile? Circa 218 euro netti con la detrazione.

Calcolo pratico: quanto recuperi davvero

Spesa annua sostenuta Meno franchigia (129,11€) Detrazione 19% Risparmio netto
500 € 370,89 € 70,47 € 70 €
1.000 € 870,89 € 165,47 € 165 €
2.500 € 2.370,89 € 450,47 € 450 €
5.000 € 4.870,89 € 925,47 € 925 €
15.500 € 15.370,89 € 2.920,47 € 730 €/anno per 4 anni

Sopra i 15.493,71 euro puoi rateizzare in quattro anni. Utile per interventi chirurgici o protesi dentarie costose.

Spese ammesse e spese escluse

Rientrano nella detrazione:

  • Visite specialistiche private e ticket SSN
  • Farmaci con ricetta e da banco (scontrino con codice fiscale)
  • Esami del sangue, radiografie, risonanze
  • Interventi chirurgici e ricoveri
  • Cure dentistiche e protesi
  • Occhiali da vista e lenti a contatto
  • Apparecchi acustici con marchio CE

Escluse invece:

  • Chirurgia estetica non ricostruttiva
  • Integratori alimentari (anche se venduti in farmacia)
  • Trattamenti in strutture non autorizzate
  • Spese pagate in contanti (tranne farmaci)

Cinque domande frequenti

Posso detrarre le spese mediche di mia moglie? Sì, se è fiscalmente a tuo carico (reddito annuo sotto 2.840,51 euro lordi). Altrimenti le detrae lei nella sua dichiarazione.

Lo scontrino della farmacia basta come prova? Solo se è “parlante”: deve riportare il tuo codice fiscale, la natura del prodotto e il codice AIC del farmaco.

Se pago in contanti dal dentista perdo la detrazione? Sì. Dal 2020 serve pagamento tracciabile per tutte le prestazioni sanitarie private. Nessuna eccezione.

Le spese del 2026 quando le dichiaro? Nel 730 o Modello Redditi del 2027. Scadenza ordinaria: 30 settembre 2027 per il 730.

Conviene sempre detrarre o a volte è meglio la deduzione? Per le spese mediche ordinarie esiste solo la detrazione. La deduzione integrale riguarda casi specifici: contributi previdenziali, assegni al coniuge, donazioni. Non si applica alle visite o ai farmaci.

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